Cosa fare e soprattutto cosa NON fare, all’arrivo del cucciolo a casa nostra

Il giorno che il cucciolo entra nella nostra casa e quindi nella nostra vita corrisponde al momento di massima euforia e felicità per la famiglia che l’accoglie.

Purtroppo per il nostro tenero ed ancora piccolo amico questo invece è un brutto momento: il primo, importante, radicale cambiamento con il distacco da colei che gli ha dato la vita e dagli adorati fratelli e sorelle con i quali ha vissuto in simbiosi.

Questo è un vero e proprio trauma per il cucciolo, il primo e speriamo l’ultimo, della sua vita!

Un cambio d’abitudini di vita radicale e totale, che, come vi ho già detto in altre pagine del sito e su cui insisto a ripeterlo perché ancora troppe poche persone lo sanno, per qualsiasi cane è una fonte di stress spaventosa, immaginiamo quanto lo potrà essere per un cucciolo che fino ad oggi era con madre, fratelli e sorelle ed accudito dalle sapienti attenzioni dell’allevatore.

Quindi da questo momento la palla passa a voi cari clienti delle “Code Allegre”, dovete impegnarvi e spendervi tanto e bene per mettere a proprio agio il nostro piccolo amico turbato da questo stravolgimento delle sue abitudini.

Inizio col dire cosa proprio “non sa da fare” per non peggiorare ulteriormente la situazione psicologica del nostro cucciolo.

NON vi venga in mente di lasciarlo da SOLO! Anche se avete approntato il più bel box con cuccia a 5 stelle i primi tempi, almeno fino ai 5/6 mesi d’età, il cucciolo deve sentire costantemente la presenza di un umano che lo sostenga psicologicamente nell’abituarsi al nuovo stile di vita.

Dovrete gradualmente diventare il suo punto di riferimento, non ci vorrà molto, ed una volta che questo sarà avvenuto sarete il centro della sua vita per sempre e potrete, GRADUALMENTE, iniziare a lasciarlo nel box o in giardino.

A questo proposito vorrei ricordarvi di fare molta attenzione anche ai FURTI di cani, ormai molto diffusi e molto più semplici quando il cane è ancora cucciolo, motivo in più per non lasciarlo da solo in giardino!!!

Quindi dicevamo niente box o cuccia in giardino da solo ma una bella cuccetta morbida in un punto della casa dove possa essere sempre sotto il vostro sguardo vigile.

Vicino ci metterete la ciotola dell’acqua e sempre lì vicino gli darete da mangiare tre volte al giorno (fino ad almeno 7/8 mesi poi si può passare a due).

Ricordate che quando sono piccoli i cuccioli sporcano SEMPRE: subito dopo mangiato ed appena si risvegliano dai loro innumerevoli pisolini (quelli che chiamerò momenti “topici”) che si alternano ai momenti di gioco.

Quindi niente sistemi della prima guerra mondiale (tipo strofinare il muso del cucciolo sul bisognino fatto in casa) ma tanta attenzione e portarlo SEMPRE fuori dopo mangiato ed appena sveglio.

Se gli scappa di sporcare in casa, e succederà inevitabilmente i primi tempi, niente strilli e punizioni corporali completamente inutili se non a terrorizzare e confondere il piccolo.

L’unica cosa che potete fare, se lo beccate proprio mentre la sta facendo dove non deve, è dire un bel NO secco, con un tono di voce diverso da quello che usate quando lo coccolate o ci giocate, e portarlo subito fuori dove appena la farà lo riempirete di complimenti, coccole e magari anche un premio con un bocconcino che gli piaccia e non gli faccia male (un pezzetto di formaggio parmigiano è l’ideale!).

Se avrete la costanza di portarlo spesso fuori e sempre nei momenti “topici” per i bisogni, premiandolo quando fa la cosa giusta, nel giro di un mese dovreste essere riusciti a fargli capire che in casa non si fanno i bisogni!

Come in tutte le categorie ci sono i fuoriclasse (in 10 giorni imparano) ed i pigri (dopo due mesi ancora qualcosa scappa) ma tanto dipende dalla vostra costanza di portarlo spesso fuori e SEMPRE nei momenti “topici”.

Assodato che questo è un momento critico di cambiamento per il cucciolo voi dovete fare in modo che duri il meno possibile. Come potete accorciare, almeno parzialmente, questi tempi? Dandogli tante attenzioni, giocandoci, coccolandolo, non facendolo sentire solo.

Come ho già detto in altre pagine di questo sito il lagotto praticamente non ha difetti caratteriali ma un punto debole si: ha una sensibilità esagerata!

Questa sua sensibilità lo porta a somatizzare, ancora di più di altre razze, tutte le esperienze della sua vita. Cosa significa? Non fatelo spaventare!

Non dategli modo di associare esperienze brutte alla sua nuova casa ed al suo nuovo branco, che siete voi e la vostra famiglia!

Un cane impaurito da cucciolo può portarsi dietro le sue brutte esperienze per tutta la vita sotta forma di un carattere timoroso e poco socievole.

Come educatore comportamentalista posso dirvi che è tra i problemi più diffusi per i quali chiedevano il mio intervento per riportare il cane ad un approccio meno terrorizzato con la vita e vi dico sinceramente che solo il 50% riuscivo a riportare alla normalità (dopo mesi di sedute rieducative).

Del restante 50% qualcuno migliorava parzialmente ma un 20% restava quasi al punto di partenza.

Quello che voglio dirvi è di PREVENIRE questi problemi, che sono molto difficili da risolvere, soprattutto se radicati da tempo nel cervello del cane.

La moderna cinofilia c’insegna che il “metodo gentile” è quello che dà i migliori risultati in qualsiasi campo dell’addestramento e dell’educazione cinofila, quindi niente metodi bruschi ma solo premi e complimenti quando il cane farà la cosa giusta!

Ma cosa a mio avviso ancora più importante di qualsiasi altra è che il vostro cane vi ami incondizionatamente e senza riserve, più diventerete amici, complici e più vi riuscirà facile farvi capire da lui e fare in modo che lui impari le cose che vorrete insegnargli, perché lui le farà volentieri perché ogni cane vuole più di tutto una cosa sola: far felice il proprio compagno umano che si prende cura di lui!

Ora che avete preso un cane (e che cane! Un lagotto delle Code Allegre!!!) ne siete responsabili per tutta la durata della sua vita.

E’ un grosso impegno ma è anche la cosa più bella che poteva capitarvi perché l’amore incondizionato che un cane sa donarci è tra i regali più belli che la vita possa riservarci!

1 commento
  1. Valerio
    Valerio dice:

    Ho un lagotto da 13 anni e posso dire che quello che ho letto corrisponde perfettamente al carattere e alla sensibilità di questa razza . Ho insegnato a cercare il tartufi al mio meraviglioso compagno di vita, premetto che era la prima volta che lo facevo e forse per merito mio o forse anzi sicuramente per merito suo è diventato un cercatore eccezzionale, ma non solo per ricerca tartufi ma anche un compagno meraviglioso . Considerate che lo tengo in casa e dorme ai piedi del mio letto, si per la maggior parte dei tartufi sembrerà tutto non adeguato ma vi assicuro che non ho mai instaurato un rapporto cosi speciale con un cane , e pensare che ne ho sempre avuti fin da bambino.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

18 + quattro =