Educazione e sport con il Lagotto

Cucciolo Lagotto

Lo standard di lavoro del Lagotto Romagnolo prevede un’andatura caratterizzata da trotto sciolto e allegro che denota la gioia con cui svolge la funzione di cerca, la coda di muove allegra con ampi spostamenti laterali e accentuandone il movimento segnala al conduttore la presenza del tartufo.

La cerca è volenterosa, avida, esprime intuito e intelligenza, il Lagotto deve dimostrare di possedere un’intelligenza e concentrazione e capacità di analisi accurata per effettuare anche le forate più difficili.

Il collegamento del Lagotto è assoluto e naturale, pur dimostrando autonomia e iniziativa sarà sempre attento a seguire le indicazioni del conduttore.

Il suo carattere allegro e operoso e la sua naturale predisposizione al lavoro lo rendono poco sensibile agli stimoli esterni, inoltre è raramente interessato all’emanazione del selvatico ed è sempre pronto a riprendere la cerca a un semplice richiamo del conduttore.

Di cosa ha bisogno un Lagotto?

L’aspetto del Lagotto deve essere quello di un cane rustico ma non trasandato, questo vuol dire che il suo pelo, per mantenersi in ordine, dovrà essere periodicamente accorciato a mano o con una tosatrice: almeno una volta all’anno, in genere all’inizio dell’estate, è consigliabile una tosatura completa che possono diventare 2 o 3 nei cani da lavoro, anche per ridurre il rischio di problemi causati dalle spighe di graminacee.

Prima del bagno, se il pelo è particolarmente lungo, è consigliabile pettinarlo e spazzolarlo per sciogliere eventuali nodi.

Il Lagotto è un cane facile da educare, se si intende addestrarlo nella cerca del tartufo è bene iniziare quando il cucciolo ha 2-3 mesi, preferibilmente seguito sempre dalla stessa persona che se ne prende cura.

L’attitudine alla cerca è in genere ben presente in tutti gli esemplari della razza, ma va potenziata con la giusta selezione e un addestramento mirato che aiuta così il cane a esprimere al meglio le sue potenzialità.

 

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