Le mille sfaccettature del carattere del lagotto romagnolo: un cane affidabile per tutte le occasioni

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Come affrontare il distacco del cucciolo dalla madre e dai fratelli

La domanda che ci pongono TUTTI i nostri clienti, quando finalmente arriva il tanto agognato giorno del ritiro del cucciolo, è: “Soffrirà ora che lo portiamo via alla sua mamma ed ai suoi fratelli?

Paola e Olivia

Le Code Allegre hanno un rapporto di totale fiducia verso l’umano.

In questo articolo vi metterò per iscritto quello che spiego a tutti il giorno che vengono a prendere la loro Coda Allegra.

Mentirei spudoratamente se vi dicessi che alla nostre, ma oramai vostre, Codine Allegre non gliene frega niente del cambiamento che sta avvenendo nella loro vita. In un’altra pagina di questo sito dico, e ve lo confermo ora, che questo è il primo, e speriamo ultimo, trauma della loro vita.

Ma è altrettanto vero che all’età che ve li affidiamo, circa 70/80 giorni momento perfetto per accasarsi presso la loro famiglia definitiva, i nostri cuccioli superano tutto con facilità e velocità stupefacenti!
Naturalmente la nuova famiglia avrà un ruolo fondamentale perché tutto questo avvenga senza conseguenze sul carattere gioioso e fiducioso verso il prossimo, umano e canino, che noi formiamo a tutti i nostri cuccioli con un meticoloso lavoro di socializzazione fin dai loro primi giorni di vita.

Le parole magiche e fondamentali in questa fase cruciale sono due: “Presenza e Amore”.

Presenza

Per sopperire all’inevitabile mancanza, che i cuccioli patiranno, della madre e dei fratelli, le nuove famiglie devono garantire ai cuccioli una presenza costante. Quindi non bisogna mai lasciarli da soli nei primi giorni nelle loro nuove case. Dovrete sopperire con la vostra presenza a quella, della mamma e dei fratelli, che fino a ieri hanno avuto, 24 ore al giorno, nella loro vita. Solo quando avranno compreso che quelle sono le loro nuove case e quelli i loro nuovi branchi/famiglia, potrete iniziare a lasciarli soli ma in maniera MOLTO GRADUALE. Questa semplice tecnica, per abituarli a stare a casa da soli, ve la illustro in un’altra pagina del sito.

Amore

Fondamentale sarà dare tantissime attenzioni ed Amore alla vostra Codina Allegra! Loro dovranno pensare, e sarete voi che dovrete indurli a questo pensiero, che nel cambio ci hanno guadagnato! Come fare? Semplicissimo, se mi seguite in questo facile ragionamento. Loro qui, per quanto super coccolati, hanno dovuto condividere le attenzioni dei loro genitori umani con i numerosi componenti della cucciolata. Una volta avvenuto il cambio di vita, nel quale lui si ritrova all’improvviso “figlio unico”, voi dovete puntare su una cosa che i cuccioli adorano: stare al centro dell’attenzione, cosa che li fa impazzire di felicità! I nostri meravigliosi cuccioli sono abituati fin dai primi istanti di vita ad un rapporto stretto con me e mia moglie e questo li rende socializzati come, vi assicuro, non ce ne sono in giro! Loro hanno solo ricordi positivi ed istruttivi legati agli umani e quindi sono affamati di contatto umano. Dedicategli più tempo possibile, giocateci, andateci a spasso, fategli capire che anche da voi avrà solo cose belle ed in pochissimo tempo sarete diventati un unico, meraviglioso essere a sei zampe con Coda Allegra!!!

Olivia delle Code Allegre

Le coccole sono il mezzo più veloce per far sentire il cucciolo subito a suo agio.

Novità!

Da oggi potrete avere la vostra Coda Allegra consegnata comodamente a casa vostra! Abbiamo dal mese di maggio del 2019 avviato una collaborazione con PET TAXI leader in Italia nel trasporto degli animali domestici!

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Lagotto: eccezionale cane per famiglie con bambini

Il Lagotto Romagnolo (Romagna Water Dog) è un superbo cane rustico da lavoro nato nelle zone paludose della Romagna molto diffuse, soprattutto fino a qualche decennio fa, tra le province di Ferrara e Ravenna.

Questa razza è stata originariamente allevata per essere un “retriever” e la sua specialità era il recupero degli uccelli acquatici abbattuti dai cacciatori nelle paludi romagnole.

Da circa un secolo a questa parte, grazie al suo eccezionale olfatto, questa stupenda razza viene utilizzata principalmente nella ricerca di tartufi. Continua a leggere

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Imprinting del cucciolo: dalla nascita all’adozione

È ormai riconosciuto come le esperienze pregresse compiute dagli animali nei vari periodi del loro sviluppo siano determinanti nell’insorgenza di manifestazioni caratteriali nel soggetto adulto.

I primi e più importanti studi in materia furono compiuti già a partire dagli anni ’40 (Roscoe B. Jackson Institute, Bar Harbor, USA), e dimostrarono come esistano anche nel cane particolari periodi di sviluppo nei quali i cuccioli sono altamente sensibili agli stimoli ambientali e particolarmente esposti a danni permanenti di tipo psicologico (Scott&Martson 1959, Scott 1961­ 1965, Fuller 1967, ecc.) Continua a leggere

Lagotto Romagnolo o Lagotto Emiliano: ideale per chi ama la natura!

Bello e sbarazzino, con riccioli distribuiti su tutto il corpo e sguardo vivace il Lagotto Romagnolo (chiamato a volte per disambiguazione anche Lagotto Emiliano), non è solo un cane da compagnia ma è specialista nel trovare il pregiato tartufo.

Piccolo e dall’aspetto simpatico, il Lagotto Emiliano può essere un piacevole compagno per tutta la famiglia perché è dolce, affettuoso, sempre allegro e molto equilibrato.

È un cane intelligente e, di conseguenza, la sua educazione è relativamente semplice; è anche molto ricettivo ai comandi e desideroso di fare contento il padrone, con cui instaura un forte legame. Continua a leggere

Lagotto nano: simpatico, dolce e grande cercatore di tartufo!

Fitti riccioli e un carattere invidiabile per questa razza italiana che è l’unica riconosciuta a livello mondiale per la cerca del tartufo.

Ci sono tante razze che, nate per un determinato impiego, hanno finito per essere apprezzate per un altro, ma solo del Lagotto Romagnolo è possibile datarne la trasformazione da cane acquatico a cane da tartufi.

In un dizionario romagnolo-italiano del 1840 con il termine “lagòt” si intendeva un “cane di valle”; nel 1879 lo stesso termine indica un “cane da tartufo”.

Questo significa che proprio in quel periodo, con la graduale scomparsa delle paludi, il Lagotto comincia a dimenticare l’origine di cane acquatico, specializzandosi come tartufaio. Continua a leggere