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Come lavare il Lagotto Romagnolo

Quando lavare il cucciolo di lagotto

In questo articolo più che spiegarvi quando lavare il vostro amato lagotto cercherò di convincervi che i cani in generale ed in particolare il lagotto vanno lavati il meno possibile! Non scandalizzatevi, io faccio la doccia tutti i giorni e non sono per nulla contrario all’igiene, ma vi assicuro che per i nostri amati amici a quattro zampe il discorso è completamente diverso!

Il primo bagnetto al cucciolo di Lagotto si deve fare non prima della fine della profilassi vaccinale. Questo è uno dei comandamenti classici che si sentono in giro, ed è concettualmente giusto, ma questo viene confuso quasi sempre con il comandamento “si deve fare alla fine della profilassi vaccinale”, non è cosi!

 In realtà non c’è nessuna fretta di lavare il cucciolo, a volte ci si fa prendere dall’ansia a causa di qualche bisognino che è andato fuori controllo. In questi casi di “emergenza” va benissimo anche un semplicissimo bidet ed avere l’accortenza di tenere il pelo intorno al culetto un po più corto nei periodi in cui il nostro lagotto avrà il pelo un po più lungo. Questa convinzione è stata incentivata sicuramente dalle condizioni in cui spesso sono consegnati i cuccioli. Anche se gli viene data una “sistemata” prima della consegna purtroppo tanti cuccioli nascono, crescono e ci stanno fino a che non sono finalmente “liberati” dalle loro nuove famiglie in box angusti che soprattutto quando hanno superato i 40 giorni di vita diventano davvero vergognosi come modalità di “alloggio” per una cucciolata. I cuccioli già dopo i 30 giorni di vita, visto che iniziano a nutrirsi autonomamente continuando anche a prendere il latte dalla mamma, fanno una quantità di “bisognini” inimmaginabile!

Purtroppo se lo spazio è poco loro inevitabilmente ci camminano, ci giocano calpestandoli e naturalmente restano impregnati di un odore assolutamente insopportabile! Bene in quel caso capisco benissimo, e lo farei anche io, la necessità assoluta di un bagno che porti via quel tanfo! Con le nostre Code Allegre questo non è necessario perché i nostri cuccioli godono di spazi ampissimi e non sono costretti a vivere nelle loro deiezioni e quindi non hanno odore! Perché, come abbiamo più volte scritto, il lagotto romagnolo oltre a non perdere il pelo ha anche la fortuna di non avere quel tipico “odore di cane” che hanno quasi tutte le altre razze, che naturalmente non centra nulla con quell’odore causato dall’incuria dell’uomo di cui vi parlavo prima. Quindi primo concetto fondamentale: tranne casi di forza maggiore lavare il lagotto meno possibile!

Quanto spesso va lavato il lagotto

Lavare il proprio Lagotto Romagnolo, frequenza e best practice

Abbiamo già chiarito che i bagni frequenti non sono la soluzione. Questo perché l’utilizzo di shampoo, anche se specificamente formulato per cani, può rimuovere i grassi naturali che proteggono pelo e pelle, alterandone oltretutto il Ph, essenziali per la loro difesa. Ripristinare l’equilibrio naturale di pelle e pelo richiede tempo, e bagni troppo ravvicinati possono portare a problemi dermatologici.

Per minimizzare la necessità di bagni completi ci sono accorgimenti che faranno si che il vostro amico sarà sempre in ordine anche senza finire in vasca da bagno!. Dopo le passeggiate, controlla accuratamente, soprattutto in primavera-estate, il pelo che tende per la sua conformazione riccia a catturare qualsiasi tipo di corpo estraneo. Prestare la massima attenzione ai forasacchi (le spighe delle graminacee) soprattutto negli spazi interdigitali e nelle orecchie. Per quanto potrai essere attento ricorda questo aspetto fondamentale:una tosatura più corta possibile è la prevenzione migliore! Il pelo riccio lasciato anche leggermente più lungo è una calamita per i forasacchi.

Una buona manutenzione del pelo, aiutandosi con un cardatore, mai una spazzola classica che rovinerebbe il bellissimo ricciolo tipico del lagotto trasformandolo in “frisè”, l’uso di salviette profumate o di uno shampoo a secco (che a me personalmente non fa impazzire) ci aiuteranno a tenerlo bene in ordine senza stressare la sua pelle con lavaggi frequenti.

Queste pratiche mirate alla sua pulizia, compresa anche la pulizia delle orecchie e degli occhi quando è necessaria, facciamole sempre vivere al nostro lagotto come se fossero una piacevole seduta in una spa! Quindi alternando le operazioni che vi ho descritto con delle coccole, qualche bocconcino e tante parole dolci in modo che lui associ queste manovre ad un momento di relax e non di stress! Questo è fondamentale perché possiate sempre riuscire a fare la vostra regolare “manutenzione igienica” della vostra Coda Allegra!

Fare il bagno al lagotto quando è inevitabile: alcuni consigli!

A volte sarà inevitabile doverlo lavare e questi sono i consigli pratici che dovete seguire! Tanto per iniziare spendere tanto per shampoo per cani che costano il doppio di quelli umani è soltanto alimentare il business dei prodotti per animali che spesso non rispecchiano una qualità maggiore una volta, ad esempio, si è scoperto che uno shampoo per cani abbastanza famoso fosse in realtà sapone per piatti di un famoso discount! Andrà benissimo nel caso dei nostri riccioloni un buon shampoo & balsamo, quelli che racchiudono in un unico prodotto entrambi, uso umano.

Basterà una sola insaponata e mi raccomando: risciacquate bene, ma molto bene il vostro lagotto! Se resta shampoo su di lui gli verrà un prurito molto intenso e potrebbe arrivare a farsi delle piaghe dal tanto grattarsi! Asciugate il grosso dell’acqua con una asciugamano, se prima gli fate dare da solo la classica “sgrullata” che viene naturale a tutti i cani molto meglio perché butterà via più della metà dell’acqua che ha addosso, se siamo in estate ed il vostro cane non è anziano potrà anche bastare così perché in poco tempo sarà asciutto! Se siamo in climi più freddi dovete passare al phon che non sempre è gradito, ci vuole un po di pazienza! Sappiate che comunque se il cane è in una casa riscaldata anche se resta umido si asciugherà da solo in tempi brevi e non avrà problemi. Un minimo di attenzione in più sempre per i vecchietti.

Queste sono le indicazioni che mi sento di dare sull’argomento “lavaggi di un lagotto”. Per questa razza sono molto più importati le tosature che vanno fatte senza aspettare mai che il pelo diventi troppo lungo, quattro l’anno sono l’ideale e preferibilmente con la tosatrice che fa si che il pelo ricresca sempre più forte, folto e riccio a differenza del taglio a forbice che non ha questo effetto. Questo è un mio consiglio poi naturalmente ognuno dispone come vuole le acconciature del proprio cane!

Concludendo, sempre per rincuorare quelli che laverebbero il proprio cane con la frequenza di un bel capo d’abbigliamento, ricordo che la tosatura togliendo la parte più esterna del pelo porta via quella che tende di più a sporcarsi soprattutto grazie all’inquinamento delle città dove vivono la maggior parte dei miei lagotti. La terra, il fango e cose che sembrano terribili in realtà una volta che si asciuga il pelo si staccano dal vostro amato amico ed al massimo ci sarà il fastidio di raccoglierle dal pavimento e soprattutto non sono nocive per la salute dei nostri cani!

Un caro saluto a tutti! A presto!

Nando delle Code Allegre

 

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