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Affrontare e risolvere la paura dopo un’aggressione

Keko & Koda

Un problema a cui mi si chiede spesso di trovare una soluzione è quello di aiutare un cucciolo, o un cane adulto, a superare il trauma di un’aggressione da parte di un altro quattrozampe. Oggi i parchi delle grandi città sono super affollati da cani, e questo non è certo un male, e di possessori di cani di ogni genere e questo invece è il problema!

Nonostante che la diffusione dei cani sia sempre maggiore c’è ancora una scarsissima cultura cinofila fra gli umani che li adottano.

Quindi assistiamo regolarmente ad adozioni quanto meno discutibili di, per esempio, pastori tedeschi da parte di settantenni che già da soli hanno magari problemi di deambulazione e che vengono portati a spasso dai loro “lupettoni” come fossero delle bandiere e di conseguenza non riescono ad esercitare nessun controllo su di loro. Ancora più pericolosi sono i, sempre più numerosi, bulletti di periferia che si accompagnano ai classici molossoidi dallo sguardo torvo, al pari dei loro “complici” umani.

Queste accoppiate disastrose fanno notevoli danni in giro e sta solo all’attenzione dei compagni umani di una Coda Allegra vigilare che questo non avvenga. Questo non significa che dobbiamo diventare paranoici ed ansiosi perché sarebbe finanche peggio di un’aggressione per un lagotto, che con la sua sensibilità, assorbe come una spugna tutti gli stati d’animo dei suoi compagni umani.

Quindi calma e sangue freddo! Quando siamo in giro con la nostra Coda Allegra basta solo essere vigili ed attenti a chi troviamo sul nostro cammino. Tanto per iniziare vi dico una cosa banale, ma meglio dire anche quello che sembra logico e scontato! La maggiore attenzione dobbiamo farla verso le razze molto più grandi per un motivo semplicissimo:se il nostro lagotto viene morso da un cane della sua mole, poco più o poco meno, non ci sono rischi di conseguenze irrimediabili. Ci sarà un buco, un graffio, al massimo un taglio di un paio di centimetri, tutte cose facilmente rimediabili dal punto di vista fisico e di conseguenza anche da quello psicologico per lo spavento preso, perché di solito una rissa fra due pari taglia non lascia mai uno dei due sconfitto e terrorizzato ma, nella maggior parte dei casi, “l’incontro” finisce con un pareggio o una vittoria ai punti!

Altra storia è un incontro “impari” perché sarebbe come far combattere Tyson contro un peso mosca! Quando vedete un molosso, un pastore tedesco o belga tenetevi a debita distanza a meno che non conosciate bene, ma proprio bene, il cane in questione. Sia chiaro che NON CONTA NULLA il classico “non ti preoccupare il mio cane è buonissimo”! Lo dicono il 99% dei proprietari di cani potenzialmente pericolosi ed è una dichiarazione quasi sempre INATTENDIBILE! Cosa importante è allontanarci, svicolare, con indifferenza, senza agitarci perché altrimenti il nostro lagotto potrebbe poi associare il nostro stress alla presenza dei cani in generale e quindi sviluppare ritrosia verso i suoi simili ,anche quelli innocui e questo NON DEVE avvenire!

Keko delle Code Allegra ed il suo grande amico Koda di Casa Bovary, splendido Bovaro del Bernese.

Illustrato come possiamo, e dobbiamo, evitare il problema ora v’illustrerò come si può recuperare l’equilibrio psicologico se malauguratamente una Coda Allegra subisca un’aggressione da un’altro cane.

Bisognerà attuare da subito una desensibilizzazione e un ri-condizionamento positivo nei confronti degli altri cani, perché alcuni, soprattutto se di taglia piccola o media come le nostre beneamate Code Allegre, a seguito di uno scontro potrebbero poi aver paura di ogni cane che incontrano per strada perché potrebbero tendere a generalizzare ed associare qualsiasi cane alla sua brutta esperienza vissuta.
In questi casi prima s’interviene e migliori saranno i risultati. Bisognerà chiaramente attendere solo se il nostro amico ha subito cure veterinarie importanti, in quel caso inizieremo dopo la completa ripresa fisica a ripristinare immediatamente un approccio positivo alla specie canina.
Armiamoci dei suoi bocconcini preferiti ed utilizziamoli in questo modo: avviciniamoci ad un cane estraneo fino a circa 5/6 metri di distanza, se il nostro amico rimane tranquillo premiamolo rivolgendoci a lui e, se possibile, anche al cane “estraneo”.
Se il nostro lagotto si agita molto o è spaventato aumentiamo la distanza a 8, 10, 12 metri… bisogna trovare la distanza giusta in cui riuscirà a stare il più possibile tranquillo finché mangerà i suoi bocconcini preferiti. Quest’ultima sarà la distanza da cui iniziare il lavoro, che andremo poi a diminuire sempre di più col passare dei giorni.

Questo tipo di lavoro di desensibilizzazione richiede, per essere sicuri d’avere successo, cani estranei collaborativi, non sempre facili da reperire.

Una buona alternativa, che potete provare a sfruttare, sono le aree cani dall’esterno. Posizionandoci a qualche metro dalla recinzione svolgeremo la desensibilizzazione con i bocconcini avvicinandoci piano piano sempre di più alla recinzione e, naturalmente, ai cani che ci sono dall’altra parte.
Se la cosa vi crea difficoltà ricorrete ad un educatore cinofilo, meglio ancora se è un comportamentalista, che utilizzando suoi cani equilibrati potrà darvi una mano a rendere più efficace e veloce il processo di ri-condizionamento positivo.
Ribadisco ancora una volta, perché importantissimo, che i cani con cui svolgerai la desensibilizzazione devono essere socievoli, che non si agitino alla vista del nostro e non mostrino comportamenti irruenti o aggressivi, altrimenti giustamente la nostra Coda Allegra ne avrebbe paura rivivendo l’emozione negativa dell’aggressione.

La desensibilizzazione è un lavoro sul lungo periodo, che richiede pazienza e costanza, ma può essere davvero molto efficace se eseguita correttamente.

Il segreto è far capire al nostro lagotto che nonostante la brutta esperienza vissuta non tutti i cani sono pericolosi come quello che lo ha attaccato, quindi bisogna associare qualcosa di molto positivo (bocconcini o in alternativa anche un gioco che gli piaccia molto!) alla presenza a distanza dei suoi simili in cui deve recuperare fiducia. Non utilizziamo MAI le coccole durante la desensibilizzazione perché entra in gioco la nostra emotività, il fattore relazionale di protezione che rischia di rendere meno efficace il lavoro svolto.

Quindi, ricapitolando, cosa devi fare se il tuo lagotto è stato attaccato o morso da un suo simile?

Mantieni la calma tu per primo, non evitare come la peste tutti i cani  che incontri ma solo quelli che comunicano segnali di stress, aggressività come ringhi, abbai esagitati o che si mostrano molto irruenti ed iperattivi. Attua quanto prima un programma mirato di desensibilizzazione e ri-condizionamento positivo usando cani tranquilli ed equilibrati, sfruttando le aree cani o chiedendo aiuto a un educatore cinofilo, meglio se comportamentalista.

In conclusione voglio ricordare a tutti che i cani maschi interi, ossia non castrati, molto spesso superata l’età della maturità sessuale, che varia a seconda della razza nei lagotti avviene ai 7/8 mesi, non andranno tendenzialmente più d’accordo con gli altri maschi non castrati, perché entrano in gioco dinamiche ormonali e di territorialità che nulla hanno a che fare con il carattere, ma che sono assolutamente naturali e istintive per un cane. Mai e poi mai un’aggressione partirà da un lagotto dalla Coda Allegra perché il nostro lavoro di socializzazione è mirato proprio a formare cuccioli che poi saranno cani adulti socievoli sia verso i loro simili che verso gli umani.

Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che tutti i cani sono così!

Keko&Poldo,due spettacolari Code Allegre friulane,che non potrebbero MAI litigare!

Per quasi tutti i cani maschi vale quanto detto prima: quando arriva la maturità sessuale vedono in tutti i maschi non castrati  dei potenziali concorrenti nella riproduzione e questo li porta ad avere atteggiamenti “da bulli” o, peggio, aggressivi. Per questo ribadiamo il nostro appello a tutti di far sterilizzare i propri cani, si risolverebbero la maggior parte dei problemi comportamentali esistenti oltre che salvaguardare il nostro amico da molte patologie che potrebbero accorciare la sua aspettativa di vita.

Se volete saperne di più sul perché è FONDAMENTALE sterilizzare il tuo cane, CLICCA QUI!

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